Una lacrima
Nella trasparenza di una lacrima
lenta ed impercettibile
l'amore per la vita
e l'attaccamento a quel barlume di speranza
che non permette la resa
e prende forza dal limite della caducità.
Un volo pindarico: orizzonti fantastici
sospesi tra mondo terreno ed ultraterreno.
Il brivido del dubbio...
il lancio di una moneta
nel vuoto di un mistero insolubile
e... poi quell'intollerabile certezza.
Le tracce di percorsi infiniti,
che trovano risposte in un binario parallelo ed irraggiungibile,
attaccati al nostro egoismo consapevole e maturo,
che vuole questa vita
nella sua irripetibile univocità.
Autore: Laura Di Nella - Categoria: Saggezza -
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La Fame
Chi parla di fame?
Costoro non sanno
cos'è veramente:
ormai nella mente
hanno ed avranno
pane e salame!
Chi non può avere
vitella o salmone,
la fuoriserie,
il belvedere
è povero in canna!
E tutti gli osanna
al giocoliere
che fa il Salomone!
Le ruberie
son cose di tutti,
è un male incarnato
che ci hanno lasciato
le scorrerie.
Finché siam distrutti!
La fame, per molti,
è solo una scusa
che maschera il vizio.
Ricordo quei volti:
la faccia contusa
per fame, all'ospizio!
Autore: Pierluigi Camilli - Categoria: Saggezza -
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Vorrei
Vorrei
come un tempo,
scrivere poesie
scorrevoli e dolci.
Vorrei
trovare le parole
ma ho in testa un vespaio;
la mia mente è uragano.
Vorrei
dire delle ingiustizie, delle brutture
in un epoca come la nostra:
dove tutto pare preciso;
tutto giusto.
Vorrei
saper dire: "Sei per tre nove!",
in quest'era di estrema precisione;
di calcolo.
Ma soprattutto vorrei poter dire:
"Tieni, fratello, metà è tuo;
l'altra metà è per me!"
Autore: Pierluigi Camilli - Categoria: Saggezza -
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Fuoco e ghiaccio
Dicono alcuni che finirà nel fuoco
il mondo, altri nel ghiaccio.
Del desiderio ho gustato quel poco
che mi fa scegliere il fuoco.
Ma se dovesse due volte finire, so pure che cos'è odiare,
e per la distruzione posso dire
che anche il ghiaccio è terribile
e può bastare.
Autore: Robert Lee Frost - Categoria: Saggezza -
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La sua voce melodiosa già ora desidero
O passerin, ove puoi volare?
Lassù dove l'uomo non può sparare?
Lassù troverai il mio cuore,
trafitto nuovamente dall'amore.
Il suo gentil sguardo oggi ho incontrato,
e da lei sono stato stregato.
La sua voce melodiosa
già ora desidero,
perché sopra ogni cosa
dalla solitudine mi rende libero.
E così dopo mesi
dall'ultimo amore,
mi ritrovo a comporre
versi sospirati direttamente dal cuore.
Autore: Luca Zecca - Categoria: Saggezza -
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Dialogo minuscolo
Dice: "I ciottoli tondi
tra gli sguardi e i sorrisi
la strada in salita
una fatica a sorsi
ed eravamo ubriachi
di passi affrettati, impigliati, inciampati
al pensiero di noi
giocavi a sfiorarmi le dita
coglievo la sfida
sfuggivo e tornavo
accennavo intenzioni mancate
e non resistevo
ancora per poco
una voce, una mano
un silenzio agognato..."
Dici:"Ho ancora in gola,
di traverso
le parole che non mi hai detto".
Autore: Maria Zanolli - Categoria: Saggezza -
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All'Amore
Il tuo volto di stelle,
i tuoi capelli di raggi lunari,
di seta è fatta la tua pelle,
e l'azzurro dei tuoi occhi è raro fin nei mari.
O soave dea la cui bellezza limiti non si pone,
tanti uomini hai incantato, e il mio cuore hai rubato,
e per la tua bellezza queste rime ho stregato,
e questi versi ti ho dedicato.
Autore: Luca Zecca - Categoria: Saggezza -
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La sua voce melodiosa già ora desidero
O passerin, ove puoi volare?
Lassù dove l'uomo non può sparare?
Lassù troverai il mio cuore,
trafitto nuovamente dall'amore.
Il suo gentil sguardo oggi ho incontrato,
e da lei sono stato stregato.
La sua voce melodiosa
già ora desidero,
perché sopra ogni cosa
dalla solitudine mi rende libero.
E così dopo mesi
dall'ultimo amore,
mi ritrovo a comporre
versi sospirati direttamente dal cuore.
Autore: Luca Zecca - Categoria: Saggezza -
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Il denaro
Il denaro
può comprare la buccia di molte cose
ma non il seme,
può darvi il cibo
ma non l'appetito,
la medicina
ma non la salute,
i conoscenti
ma non gli amici,
i servitori
ma non la fedeltà,
giorni di gioia
ma non la pace o la felicità.
Autore: Henrik Ibsen - Categoria: Saggezza -
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Per la verità , io non ti amo coi miei occhi
Per la verità, io non ti amo coi miei occhi,
perché essi vedono in te un mucchio di difetti;
ma è il mio cuore che ama quel che loro disprezzano
e, apparenze a parte, ne gode alla follia.
Né i miei orecchi delizia il timbro della tua voce,
né la mia sensibilità è incline a vili toccamenti,
né il mio gusto e l'olfatto bramano l'invito
al banchetto dei sensi con te soltanto.
Ma né i miei cinque spiriti, né i miei cinque sensi
possono dissuadere questo mio sciocco cuore dal tuo servizio,
avendo ormai perso ogni sembianza umana,
ridotto a schiavo e misero vassallo del tuo superbo cuore.
Solo in questo io considero la mia peste un bene:
che chi mi fa peccare, m'infligge pure la penitenza.
Autore: William Shakespeare - Categoria: Saggezza -
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